Passeggini trio o duo?

Le mamme sanno bene quello di cui il loro bimbo avrà bisogno, ancora prima che sia venuto al mondo e per questo hanno sempre di più le idee chiare sul tipo di passeggino che meglio si presterà alle loro esigenze.

Certo, finchè non si avrà a che fare quotidianamente con questo oggetto non si potrà avere la certezza più assoluta di aver compiuto la scelta giusta, ma avere le idee chiare può aiutare di molto a compierne una il più giusta possibile.

I passeggini maggiormente diffusi tra i neo genitori sono quelli trio, ma non tutti li vedono come la scelta adatta e c’è chi ripiega su un’opzione simile, ma più compatta, che sono i passeggini duo.

Alcune mamme scelgono l’uno piuttosto che l’altro in base alla data della nascita, che se avviene in inverno, prevederà un numero di uscite minori del neonato piuttosto rispetto ad un bimbo che nascerà, ad esempio,  a luglio.

Ma per capire bene se sia più corretta la scelta dell’uno o dell’altro passeggino andiamo a vedere quelle che sono le differenze tra i due modelli e i vantaggi e gli svantaggi a loro legati. Informarsi prima dell’acquisto eviterà di fare errori e ci farà comprare l’oggetto più giusto per noi.

Differenze tra duo e trio

Come già è possibile intuire dal nome, il primo prodotto è composto solo da due moduli, mentre il secondo ne ha tre.

La struttura/telaio è comune a tutti e due i modelli, così come lo sono anche ovetto (utile per il trasporto in auto del bimbo) e passeggino.

Quello che manca nel duo è la carrozzina, detta anche navicella, la cui presenza non sempre viene considerata fondamentale dai genitori.

La differenza maggiore, a parte il numero dei componenti del kit, sta nel prezzo, in quanto, mancando la carrozzina il costo del duo sarà minore.

La mancanza della carrozzina non da tutti è vista però come una nota positiva, poiché non tutte le mamme vedono l’ovetto come un’alternativa altrettanto comoda.

Anche se il telaio è lo stesso, il duo utilizza solo due moduli e quindi il suo ingombro è ridotto, come di conseguenza lo sarà anche il peso complessivo.

Per capire se la presenza della navicella sia poi così fondamentale fate mente locale su quale utilizzo siete intenzionati a fare del passeggino, o valutate anche se qualcuno può prestarvi una carrozzina per i primi mesi di vita del bimbo.

Vantaggi

Se siete una di quelle mamme che non amano particolarmente la carrozzina, ma preferiscono l’utilizzo dell’ovetto, il duo è il passeggino più adatto al vostro caso.

Di certo il trasporto, ed il relativo ancoraggio, della navicella all’interno dell’auto è molto più complicato e difficoltoso da fare, specialmente se si è da sole, rispetto a quello dell’ovetto.

Quest’ultimo può essere facilmente staccato dal telaio del duo e posizionato nell’abitacolo dell’auto, messo in sicurezza attraverso le cinture di sicurezza e si è già pronti per la partenza.

Nel caso in cui il bimbo si addormenti nella navicella è molto probabile che si svegli durante il trasbordo, cosa che non accade con l’ovetto. I bambini inoltre crescono molto velocemente e la presenza della carrozzina viene vista, da molti genitori, come un oggetto non necessario, in quanto avrà un utilizzo molto limitato.

Altro vantaggio sarà quello legato al costo, sicuramente minore rispetto a quello del trio, ma se non avete problemi di budget potrete comprare, con la stessa cifra di un passeggino trio di fascia media, un ottimo duo.

Tra i vantaggi c’è anche il minore ingombro; due moduli occupano di certo minor spazio rispetto a tre, tra i quali compare l’imponente carrozzina.

Svantaggi

Si parte dallo stesso punto valido per i vantaggi.

Se amate le carrozzine il duo non fa decisamente al vostro caso. Vi sembra che il vostro bimbo stia scomodo “seduto” sull’ovetto già da piccolissimo, nonostante tutte le rassicurazioni che vi sono state fatte? Comprate il trio.

Anche se l’ovetto può essere usato anche con i neonati, grazie anche all’uso di adattatori per renderlo più comodo, molte mamme si sentono più sicure vedendo il loro bimbo riposare in una comoda carrozzina che preferiscono usare per portarlo a spasso per i primi 3-4 mesi di vita.

Infatti l’ovetto non è consigliato per ospitare il bimbo per troppe ore durante il giorno, specie quando ancora molto piccolo.

Il passeggino in dotazione, se non si vuole usare l’ovetto se non per i trasporti in auto, deve essere omologato a partire da 0 mesi, ma non sempre quelli del duo lo sono.

Infatti i passeggini duo non sono molto diffusi e la scelta dei modelli a disposizione non è amplissima.

Il duo non è consigliabile a chi sia molto indeciso se comprare oppure no anche una carrozzina; a mio avviso in quel caso è meglio prendere un passeggino trio ed evitare di fare altri acquisti in un secondo momento, andando così a spendere molto di più.

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